Muhammad Yunus nasce a Chittagong in Bangladesh nel 1940 è un banchiere e un economista e ha ideato e in seguito realizzato il microcredito, ovvero un sistema di piccoli prestiti ad imprenditori molto poveri che aimè non avrebbero mai ottenuto credito dalle banche tradizionali.
È il fondatore della Grameen Bank, la prima banca al mondo ad effettuare prestiti ai poveri basandosi non più sulla solvibilità del credito ma sulla fiducia e per gli sforzi ottenuti è stato consacrato con il premio nobel per la pace nel 2006. La banca si affida a dei piccoli gruppi di solidarietà, destinatari del prestito ma che si aiutano a vicenda.
Ma veniamo a Yunus, il signor Yunus era un professore universitario poi direttore del dipartimento di Economia dell’Università di Chittagong. Un giorno, spiega nel suo bellissimo libro “Il banchiere dei poveri” che io personalmente vi consiglio, si rende conto che le teorie economiche che egli insegnava erano molto lontane dalla realtà. Così con i suoi alunni decise di uscire per le strade ed analizzare l’economia del suo villaggio parlando direttamente con le persone.
Capì che la povertà non era dovuta alla pigrizia della persona o alla sua ignoranza ma dalla carenza del sostegno delle strutture finanziarie del paese. Decise di utilizzare le scienze economiche al servizio delle persone e nella lotta alla povertà. Idealizzo il microcredito e la banca Grameen e fece leva soprattutto sulle donne affinché fondassero coopertive che coinvolgessero tutta la popolazione.
Il banchiere dei poveri ha provocato un cambiamento di mentalità anche all’interno della Banca Mondiale che ha cominciato a seguire le linee guida di Grameen con progetti simili. Il microcredito diventò uno strumento per promuovere lo sviluppo economico e sociale e venne utilizzato in tutto il mondo.
Sabrina_JTR
Il microcredito è qualcosa di concreto per poter vivere dignitosamente. Forse non sarebbe meglio se anche per noi “bamboccioni” esistesse uno strumento simile?
Da: Baschi su Ottobre 9, 2007
alle 4:10 pm
Come dice Yunus “in Bangladesh non funziona niente.. ma il microcredito funziona come un orologio svizzero” .. in Italia e nei paesi sviluppati non so se la soluzione può essere questa anche perchè non penso che piccole somme possano cambiarci la vita rispetto a come cambia nei paesi sotto sviluppati.. Non so se il sistema funzionerebbe in maniera sostenibile.. Ma proverò a documentarmi meglio..
Baci Sabbry
Da: Just true respect su Ottobre 9, 2007
alle 4:31 pm
Non penso sia un problema di paese sviluppato o non sviluppato, è fondamentalmente, come hai scritto anche tu, un problema di fiducia. Noi giovani non abbiamo alcun tipo di garanzia da offrire: pochi posti fissi e a tempo indeterminato, non abbiamo una casa di proprietà nostra su cui fare l’ipoteca. Gli unici che possono in qualche modo sostenerci sono i genitori. Ma se anche le banche cominciassero ad avere più fiducia, invece che dare consigli “sballati” (tango bond docet)…
Da: Baschi su Ottobre 9, 2007
alle 6:55 pm
Il microcredito di fonda su basi diverse.. presta soldi ai poverissimi si tratta di persone che vivono in contesti di emarginazione.. favorisce l’avvio di un processo di trasformazione e di crescita economica e aiuta la gente a cambiare…
Quello di cui parli è un altro problema.. lo scopo di Greeman è quello di risolvere la povertà…
Sono d’accordo con te sul fatto che le banche dovrebbero cambiare i loro criteri di concessione di un prestito!!!!
Da: Just true respect su Ottobre 9, 2007
alle 7:15 pm