Quest’agosto ho deciso di rimanere nella nostra bella Italia, il motivo è semplice: è veramente bella!Siamo partiti dall’aeroporto di Forlì diretti a Catania, il primo tragitto è andato bene senza troppi ritardi tra treni ed aerei, pur essendo il 15 agosto. A Catania consiglio di alloggiare al B&B solsicily, camera spaziosa (bagno fuori ma personale) e favolosa colazione con aggiunta di granita alla mandorla. Nel pomeriggio abbiamo fatto un giro in città, ma eravamo di passaggio, perciò non mi sento di dare giudizi su Catania.La mattina seguente siamo partiti con il bus per Noto, la città barocca della provincia di Siracusa premiata dall’Unesco il 25 gennaio 2003 patrimonio dell’umanità. L’obiettivo fondamentale era prendere la macchina, perché per fare una vacanza marina in Sicilia è indispensabile avere un mezzo! I collegamenti sia ferroviari che dei bus di linea si rivolgono esclusivamente ai centri abitati, ma la vera bellezza sta nel scoprire le calette lontane dai centri, soprattutto se si è costretti a partire nella settimana di ferragosto.Cercando su internet sono riuscita a trovare un autonoleggio che accetta i contanti e non abbiamo dovuto neanche depositare una caparra (io ho prenotato tramite un agenzia di noto che si chiama Allakatalla, che ha fatto da garante). Noto è una città particolare a sud dei monti Iblei, rispetto agli altri centri della zona si protende in altezza, è un susseguirsi di vicoli in salita. Il suo bellissimo color sabbia dovuto all’utilizzo del tufo giallo riscalda l’atmosfera, la cattedrale con la sua imponente scalinata mi ha letteralmente sorpreso, peccato che a causa del crollo dei pilastri nel 1996 dentro è ancora spoglia. Fra i monumenti più importanti da vedere vi sono la porta Nazionale, la chiesa di S. Francesco, il palazzo Ducezio, la chiesa di S.Domenico, il museo civico, ma la mia era partita come una vacanza marina e il calore siciliano non ha fatto altro che mantenere intatta la mia voglia di mare; è del suo azzurro che vi voglio parlare, la sua trasparenza e freschezza lo rendono inevitabilmente un sogno.Siamo stati nella zona di Porto Palo di Capo Passero, precisamente a Punta delle Formiche, in un campeggio spartano, tranquillo e giovane, con molta ombra, spazio e con una zona cucina comune da non sottovalutare se si parte senza fornelli (da ricordare la splendida grigliata di pesce spada).La provincia di Siracusa nella sua parte più meridionale si presenta molto deserta, caratterizzata da innumerevoli serre abbandonate e strade sterrate che poi finiscono direttamente al mare. Questo suo aspetto la rende naturale, ma è inevitabile riflettere sui motivi di questo abbandono.Consiglio di andare all’Isola delle Correnti una spiaggia immensa che si divide in due, ventosa da una parte e calma dall’altra; è talmente grande che anche se siete in vacanza in agosto potrete assaporare il vostro relax tanto desiderato. Sconsiglio invece vivamente di fermarsi nella spiaggia di Porto Palo, non troverete posto neanche per le vostre ciabatte (figuratevi per voi).Proseguendo verso nord si incontra Marzamemi un piccolo paese di pescatori con due porti naturali denominati “Fossa” e “Balata” e la sua vecchia e preziosa tonnara, seconda per importanza dopo quella di Favignana, in estate questo piccolo borgo si riempe di turisti e nonostante avessimo sino a quel momento cercato di rimanere immersi nella natura siciliana siamo stati contenti di vedere tanto movimento. A pochi km da Marzamemi scorgerete l’Oasi di Vendicari, il mare è bellissimo, ma se non AVETE UN OMBRELLONE scordatevi anche l’ombra, però per combattere il caldo oltre ai magnifici bagni ci sono le indimenticabili granite siciliane (mandorla, caffè, gelsi, limone, ecc..). La spiaggia di Cala Mosche mi ha lasciato perplessa, credevo di trovare una caletta quasi deserta, mentre mi sono ritrovata davanti ad un agriturismo con una marea di macchine, un consiglio: se volete godervi questo paradiso andateci nel tardo pomeriggio!Lasciata la provincia di Siracusa ci siamo diretti verso Taormina, la voglia di poter vedere una delle perle dell’isola ha superato la paura di ritrovarsi all’interno del caos e adesso che sono tornata posso dire ai quattro venti che ne è valsa la pena! Taormina è veramente fantastica, una terrazza naturale a 200 m sul livello del mare caratterizzata da una fitta rete di scalini e vicoli. Raggiungere il mare è semplice: le scale per i più sportivi e per chi non ha voglia di spender soldi inutili, mentre la funivia per gli altri. Nei due giorni passati a Taormina abbiamo visto un’altra faccia della Sicila, ricca di gente (più stranieri che italiani), di negozi aperti fino a tardi, di mare freddo, scogli, ed anche di prezzi alti. In questi ultimi giorni di vacanza siamo stati ospiti del B&B Sweet home, anzi ci è stato dato un appartamento con colazione in terrazza e vista sul golfo, perché la signora aveva finito le camere; non male direi. AUGURO A TUTTI VOI UN VIAGGIO SICILIANO.
Giovanna_JTR