Inserito da: Just true respect | Settembre 18, 2007

SPAGNA vol. 1: Da Tarragona a Granada

Ci siamo. Anche quest’anno agosto è finito, e con esso le vacanze.Già le vacanze.. che bei ricordi. Il bello delle vacanze è che anche se è vero, finiscono, in fondo non si chiamerebbero vacanze se durassero per sempre.. ma ti lasciano sempre dei bei ricordi.È quel qualcosa di speciale e diverso, che durante la vita abituale, durante i giorni a lavoro o a casa non sei abituato a fare.A pensarci bene quanti giorni della nostra vita scorrono piatti e identici… o magari non proprio identici, ma per la maggior parte non ce ne ricordiamo.Se vi chiedo che cosa stavate facendo un anno esatto fa, in questo stesso giorno, è molto probabile che non ve lo ricordiate. O perlomeno, potete solo dirmi che eravate a lavoro, o in palestra, o chissà che altro, e che comunque ve lo ricordate solo perché è qualcosa che fate abitualmente.Se invece eravate in vacanze, alla mia domanda vi verranno in mente dolci (o amari?) ricordi, profumi suoni e odori. Ma sempre ricordi. Sempre un momento speciale della vostra vita.Quest’anno siamo stati in Spagna.. Il nostro itinerario si può ben definire la Spagna classica, ma in fondo è proprio quello che cercavo, capire e conoscere questo paese, attraverso alcuni dei suoi posti più significativi e che in un certo senso ne hanno fatto la storia, rendendolo ciò che è.Viaggiando in moto abbiamo optato per il traghetto per raggiungere la meta, in modo da avere più tempo da dedicare proprio alla Spagna.Beh sul traghetto questa è una storia a parte… escludendo i ritardi, (è si, ritardi su ritardi accumulati) che però mi hanno fatto collezionare una notte a dormire sulle panchine del terminal, la nave era penosa, sporca e carica di gente, dire che era lurida mi sembrerebbe un gran complimento.Non c’è molto da dire, abbiamo passato 24 ore a ciondolare su e giù per i ponti del traghetto, a mangiucchiare e dormire sulle poltrone, circondati da gente che dormiva a terra, da ubriachi, e dalla peggio gente con cui potete mai desiderare di fare un viaggio.Ma finalmente dopo una giornata intera di navigazione, alle 8 di mattina scorgiamo le coste barcellonesi.. non mi sembrava vero!!!La nostra prima tappa si trovava ad appena 100 km dallo sbarco, TARRAGONA, bel paese di mare che abbiamo raggiunto dopo un’altrettanto bella strada in mezzo a vigneti e campagna.Il nostro hotel si trovava proprio sulla rambla nova, in centro quindi, vicino alla bella terrazza sul mare. Esausti ma felici, dopo una sana doccia (e lunga) ci buttiamo subito in strada, assaggiamo cibo locale dai baracchini (come insegna il mio cuoco preferito Anthony Bourdain) e andiamo alla ricerca di un buon ristorante per la cena, verso il serrallo. Il quartiere devo dire la verità lascia un po’ a desiderare, ma è qui che si trovano i migliori risporanti di pesce della zona, il Cal’Brut, Cal Martì e Cal Juan. Chiusi però.È già, il lunedì niente pesce!!! Pazienza, sarà per la prossima volta..Tarragona è una città abbastanza piccola, si impiega poco per girarla, ma per assaporarne meglio lo spirito e visitare le tracce romane un paio di giorni li può sicuramente meritare.Il nostro itinerario prosegue il giorno dopo verso VALENCIA.. peccato che sembra proprio che il tempo non sia dalla nostra parte.. e infatti un temporale ci coglie già in partenza. Beh, sarà una buona occasione per provare l’attrezzatura da pioggia! Mai scoraggiarsi giusto?? E FORTUNA CHE VIAGGIAMO ATTREZZATI!Dopo varie soste dovute all’acqua al freddo e al vento (e pensare che tutti mi dicevano che sarei morta di caldo in spagna… mah…) arriviamo a Valencia, dove ci accoglie il nostro primo IBIS!Ottima struttura, a pochi kilometri dal centro pulita comoda.. insomma direi ok decisamente.Anche qui la città si gira facilmente, il centro è plaza dell’Ayuntamento, e da li lasciatevi trasportare dagli odori e dai colori delle stradine che si snodano attraverso la città.. noi abbiamo seguito il nostro istinto (e in seguito anche la nostra inseparabile lonely planet) e devo dire che ci siamo trovati bene, in particolare la prima sera, quando abbiamo trovato una piccola taverna, lungo un vicolo, che serviva una favolosa  gazpacho e paella valenciana. Da provare qui è anche l’horchata, una bibita tipica che servono fresca (è simile alla nostra orzata, ma dal sapore molto più consistente e naturale).Un po’ più fuori dal centro rimane invece la città della scienza e l’Oceanographic, che avremmo voluto visitare ma la lunga, lunghissima coda ci ha bloccati..in fondo non siamo li per quello..È curioso vedere gente che passa ore ed ore in coda per tutto. Forse fanno bene, ma io non credo che visitare un paese sia solo e d esclusivamente fare code. Insomma a me piace girare, camminare, ascoltare.. ad esempio a Valencia siamo entrati al mercato coperto, quello si che è bello!!Il viaggio prosegue l’indomani per Murcia, attraverso che una bellissima strada in cui sembrava di essere tornati indietro nel tempo, in mezzo al deserto. La città turisticamente offre poco, ha una bella cattedrale e una zona del centro piccola ma carina. È qui che la mia ignoranza in alcuni vocaboli di lingua spagnola mi ha portato ad ordinare, felicissima ed orgogliosissima, un bel piatto di trippa con sugo… e mi è anche toccato mangiarla!!! ( perché non succeda anche a voi, CALLOS è trippa!!!)È anche questo tipo di ricordi che rendono bella una vacanza, no? È un po’ come un’avventura, e prendi tutto un po’ a ridere perché sai che non durerà per sempre.. è solo un’esperienza temporanea, come un sogno.Murcia era una tappa intermedia, una sosta sulla via di GRANADA!

granada

Che dire… già dalla strada abbiamo passato posti meravigliosi… davvero non sembra di essere in Europa.. Canyons, valli, paesi che sembrano fantasmi… fumi uscire da isolate ciminiere…e poi il paesaggio cambia, e trovi alti monti con pini.. non ci si capisce più niente, è tutto così strano e bello!!!

L’entrata a Granada a bordo della perla non è stata esattamente tra le più trionfali.. si da il caso che la nostra via, che stava proprio sotto all’Alhambra, fosse chiusa per lavori…e così abbiamo dovuto fare un giro da incubo, sotto un caldo sole, per riuscire ad entrare in quelle viuzze strette ed arrampicate per un altro lato. Ci avremo messo circa un’oretta, fra sensi vietati, lavori e semafori.

Alla fine siamo arrivati al Hostal. Le camere e l’accoglienza erano un po’ spartane, ma abbiamo speso poco, c’era il bagno in camera e inoltre stavamo ad una distanza irrisoria dal centro e dall’Alhambra. C’era anche una bella terrazza panoramica!!Granada è senza ombra di dubbio molto molto turistica, per cui ogni negozio vende souvenirs di ogni genere, dai ventagli, ai vestiti da flamenco, e ai pantaloni alla turca.Per fortuna  ci sono anche molti ristoranti etnici, e questa è una cosa che io adoro. A pranzo ci siamo mangiati un favoloso kebab con una coca cola, abbiamo mangiato per strada, in modo da apprezzare meglio anche tutti gli odori che venivano su da non si sa bene dove.. insomma diciamo che se mi passava davanti un topolino non ci avrei visto niente di strano. Il quartiere arabo è davvero carino, li almeno si respira odore di incenso o di the.. buono.. poi è buffo vedere che dentro le teterie, ogni volta che c’è un narghilè ci sono due ragazzi italiani felicissimi attaccati, come se chissà che cosa stessero fumando.. magari li fa sentire un sacco fighi.. anche se è solo tabacco alla mela!Alla sera, dopo una bella passeggiata cercando i migliori scorci dell’alhambra, ci siamo dedicati ad un’ottima cena marocchina (in effetti mi è proprio venuta voglia di andare anche in marocco!!).La mattina seguente ci aspettava un’alzataccia, ma questo ed altro per visitare la meravigliosa città fortificata dell’alhambra. Infatti non eravamo neanche gli unici a pensarla così.. molta gente si alza all’alba per riuscire ad entrare!!Una volta dentro si presenta davanti ai nostri occhi una sorta di eden, giardini ricchi di colori e profumi, il rumore dell’acqua che sgorga dalle innumerevoli fontanelle, la città che si sta ancora svegliando ai nostri piedi.. sensazioni ambivalenti ti attraversano quando guardi Granada dall’alto dell’Alhambra, se chiudi gli occhi puoi anche immaginare i fasti dei tempi antichi, la potenza, e allo stesso tempo avverti la tua fragilità davanti a tanti splendori e perfezioni geometriche ed architettoniche.Granada mi lascerà per sempre dentro il blu profondo del suo cielo, il calore del suo sole e la brezza mattutina, la maestosità dell’alcazar e le simmetrie dei giardini dell’alhambra.. senza però dimenticare il fascino del quartiere arabo, con i suoi colori e profumi che ti entrano dentro. …A PRESTO CON LA SECONDA PARTE DEL VIAGGIO, DA SIVIGLIA A MADRID!!

Daniela_JTR

 


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